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La storia di WellO2

Aulis Kärkkäinen, come nasce WellO2?

In realtà tutto è iniziato già prima che io nascessi.

Mi è stato trasmesso in eredità da uno dei miei antenati: l’affanno e il fiato corto si insinuavano nel mio letto soprattutto durante le ore buie delle notti invernali. Avevo paura di soffocare. Per questo motivo, i ricordi più vividi della mia infanzia sono associati al respiro.

A quei tempi, negli anni ‘50, si raccontavano storie di persone con malattie ai polmoni che finivano in sanatorio. Non volevo assolutamente lasciare casa mia, quindi tentavo con ogni mezzo di tenere segreti i miei problemi respiratori. Così il problema non è mai stato diagnosticato. Le condizioni di vita di quegli anni mi hanno inoltre insegnato ad adattarmi al leggero affanno e ad altri disturbi.

Quando partecipavo alle gare di sci, tuttavia, rimanevo perplesso. Partivo veloce, ma quasi subito mi sembrava di esaurire l’ossigeno. Mi sono abituato a ritenermi un tipo non molto atletico. Ho quindi concentrato le mie energie sulle esigenze delle persone e sulle soluzioni di cui avevano bisogno.

Al termine della scuola primaria ho iniziato subito a lavorare. Un lavoro fisico pesante, spesso troppo, ha aiutato le mie vie respiratorie a rimanere aperte, anche se a volte erano leggermente in affanno. Oggi penso che sia stato il lavoro duro a evitarmi di soffocare nel muco e nel moccio. Dopo tutto, sono stato una vera fabbrica di muco per tutta la vita.

In seguito, nel passaggio a una carriera imprenditoriale, da un lavoro manuale a uno più intellettuale, il mio organismo ha smesso di proteggermi. I problemi respiratori hanno iniziato ad accentuarsi.

Nei primi anni 2000, le sfide insite nella gestione di un’azienda hanno esacerbato i miei problemi respiratori, e il mio organismo si è ribellato. Soffrivo di crampi, di un’insonnia sempre più grave e di aritmie cardiache.

Non mi sono lasciato abbattere, ma ero costantemente alla ricerca di soluzioni. Sono diventato un entusiasta della sauna, perché da bambino avevo notato che quando mi trovavo lì respiravo più facilmente. Mi sono reso conto che vapore e umidità influivano sul mio respiro. Poi, un giorno in cui mi ero rivolto a un centro medico per un aiuto con i miei problemi respiratori, un’infermiera esperta mi ha dato un flacone di medicinali vuoto e un pezzetto di tubo e mi ha esortato a soffiarvi dentro.

Così ho scoperto che l’operazione alleviava il senso di affanno. Da professionista della soluzione di problemi ho iniziato a riflettere con maggiore attenzione su tale esperienza, e ho unito due aspetti. Mi sono reso conto che la pressione espiratoria positiva poteva liberare le vie respiratorie, consentendo al vapore di penetrare molto a fondo nell’area all’origine del problema. L’accorgimento avrebbe migliorato l’efficienza di inalazione del vapore. Non mi restava che progettare un dispositivo in grado di combinare queste due buone soluzioni in modo da creare una sinergia.

Ho realizzato personalmente il primo prototipo rudimentale, e fin dal primo esperimento ho capito di essere sulla strada giusta. Dopo gli esperimenti con il primo prototipo mi sono convinto che l’idea funzionava davvero.

Ho raccolto un team, e abbiamo sviluppato insieme il prototipo giusto. Lo abbiamo definito un dispositivo per terapie respiratorie e lo abbiamo chiamato WellO2.

La strada che conduce da un’idea a un’innovazione commerciale è spesso molto lunga. Prima di poter offrire il prodotto ai clienti occorreva risolvere numerosi problemi di progettazione e di produzione. Oggi il dispositivo WellO2 è finalmente pronto. Esso è stato omologato e le vendite presso le farmacie finlandesi sono iniziate a ottobre - novembre del 2016.

Ormai da oltre 10 anni uso il mio dispositivo WellO2 personale per qualche minuto tutte le mattine e tutte le sere.

I miei polmoni non hanno mai funzionato così bene, e si sono ridotti anche i crampi e le aritmie che per me un tempo erano normali. La mia voce, con cui da molto tempo non cantavo più, è diventata più limpida e i problemi associati al sonno si sono ridotti.

Sono ancora sensibile e reagisco a vari agenti irritanti, come fiori, profumi, tessuti, inquinanti atmosferici e così via. Non è sempre possibile prevedere tutte le potenziali situazioni di esposizione, quindi occasionalmente sono soggetto ad attacchi di affanno e fiato corto (dispnea). In questi casi i valori di espirazione possono ridursi del 20 - 50%. A casa utilizzo il dispositivo WellO2 per rimediare alla situazione. Soffio nel dispositivo con un’espirazione lunga e delicata, della durata di circa 10 - 15 secondi. Riempio poi con calma i polmoni con il vapore caldo proveniente dal dispositivo, che miscela l’aria di ricambio tramite un’apertura separata. Dopo ogni espirazione e inspirazione respiro alcune volte liberamente prima di ripetere il ciclo. Rilevo che con queste ripetizioni la mia capacità respiratoria inizia ad aumentare, e ripeto il ciclo 5 - 10 volte. Dopo 5 o 10 inspirazioni ed espirazioni, i miei valori respiratori sono molto prossimi a quelli normali.

Sono giunto sperimentalmente alla definizione della cadenza di utilizzo giornaliero del dispositivo:

– la mattina, dopo una notte completa, libero il respiro effettuando 5 - 10 ripetizioni con WellO2 (mentre aspetto che sia pronto il caffè del mattino).

– la sera ripeto la stessa routine; se pratico jogging, libero le vie respiratorie prima di uscire, e il respiro scorre meglio.

– se mi sveglio la notte con il fiato corto, faccio un esercizio WellO2, che arresta la produzione di muco e allevia la situazione.

Chiamo questo metodo la terapia respiratoria WellO2. La ripeto ogni mattina e ogni sera, o più spesso se necessario. Rispetto al periodo prima di WellO2, i miei polmoni rimangono liberi. Il muco non si accumula nei polmoni e riesco a respirare facilmente.

Le misure spirometriche indicano che attualmente la funzionalità dei miei polmoni è migliore del 10 percento circa rispetto ai primi anni ‘90. I valori sono superiori di 1,4 volte rispetto alla media delle persone sane della mia età.

La storia del dispositivo WellO2 continua ora sotto gli auspici di Hapella, un’azienda specializzata in tecnologia per il benessere. Hapella a trasformato il prototipo in un prodotto commerciale unico nel suo genere, il dispositivo per terapie respiratorie, lanciandolo inizialmente sul mercato nazionale finlandese.

Consiglio il dispositivo WellO2 a chiunque desideri migliorare il proprio benessere respiratorio e, di conseguenza, la vitalità dell’intero organismo e la qualità della propria vita. Sono inoltre convinto che il dispositivo sia adatto per coloro che, per qualunque motivo, non sono in grado di mantenersi in forma con un’attività fisica adeguata, perché la terapia respiratoria WellO2 può influire sul benessere anche mentre si è seduti al tavolo di cucina.

Effetti benefici del dispositivo WellO2 per l’organismo:

– benessere respiratorio in costante miglioramento

– rafforzamento dei muscoli respiratori

– maggiore efficienza e leggerezza del respiro

– idratazione e riduzione delle irritazioni delle vie respiratorie

– miglioramento dell’efficienza e delle prestazioni quotidiane

– aumento del benessere generale e della vitalità

– miglioramento della mobilità delle pareti toraciche

– riduzione dello stress grazie agli esercizi respiratori

– miglioramento della qualità del sonno

Aulis Kärkkäinen
Imprenditore e inventore
Kiuruvesi, Finlandia